Alla scoperta della mia Nardò. Grazie ANT

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Amare la propria città é uno stereotipo fin troppo inflazionato. Emozionarsi a scoprirla è, forse, una sensazione nuova, unica. E’ quanto accaduto stamane nella corsetta/passeggiata attraverso le vie del centro storico organizzata dall’ANT. Non perché si siano percorse strade nuove, non perché siano balzati alla vista anfratti e meandri mai visitati.

E’ stato meraviglioso semplicemente perché si é vissuto l’evento in un contorno magico e incantevole.Di primo mattino, in una splendida giornata d’inverno, col sole tiepido e una luce tersa che ha fatto da cornice alla mia Nardò dormiente. Un’atmosfera unica. Noi runner e pochi intimi incuriositi. E ti immergi in sensazioni mai provate, con gli amici intorno sensibili e appassionati, con i ragazzini incuriositi dalle viuzze mai esplorate, con quelle mura vissute che tanto hanno raccontato e tanto ancora vorranno fare. Una bellezza assoluta che ha annientato la fatica di tutti. Un velo di magia ha avvolto il serpentone, sembrava quasi fossimo gli unici abitanti della nostra città, l’abbiamo sentita nostra, l’abbiamo sentita nell’intimo, l’abbiamo accarezzata e rispettata, scoperta ed ancor più valorizzata. Nardò piena di storia e di gente per bene, Nardò la mia città, la nostra città. Sono stato fortunato ad esserci, perché ho apprezzato ancora di più la fortuna ad aver avuto qui i natali. Sarà uno stereotipo inflazionato, ma io cara Nardò ti amo. Quindi… ANT, solidarietà, impegno sociale, ricerca, ma anche un acronimo che si presta facile. Amiamo Nardò… Tutti.

tutte le foto di Alessio Alfieri su www.flickr.com/photos/ferpero

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