Aspettando Nola – Nardò. Il ricordo di una partita da leggenda.

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241629254 13023cac67 oLa formazione del 1984-1985

In piedi da sinistra: All.re D’Elia, Felline, Mazzei, Paolicelli, Angelino, Tornese, Bianco, Pontrelli, Pres. De Simone, Pres. Dell’Anna, Caracciolo.

Accosciati: Giannuzzi, Parisi, Chezzi, Monacizzo, Leo, Macaro, Colazzo, Lepore.

 

La gazzetta del lunedì che racconta questo incredibile match.

 

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Nardò 19 dicembre 2018

Ci sono partite che sono leggenda. Quelle, per intenderci, che quando ti ritrovi una sera con gli amici a discutere di calcio non puoi non citare, quelle in cui l’emozione travalica la razionalità e diventa forte l’orgoglio dell’appartenenza. Quelle, insomma, in cui puoi dire “io c’ero!”.

Un di queste è Nardò – Nola del 1984-1985. E’ il campionato successivo allo squadrone di Giangrande che aveva mancato il grande salto fra i professionisti, quello che aveva spinto un’intera città allo stadio e fatto sognare migliaia di tifosi, quello della mitica squadra conosciuta da tutti e che aveva espresso il calcio più bello. Il Toro alla fine di quella stagione era stato resettato e un manipolo di ragazzi “spinti” dal grande Erminio D’Elia ricominciava l’avventura in serie D sul campo della Gioventù Brindisi (campo neutro di Oria), perdendo. Ne cito alcuni, perché quei ragazzi erano tutti fieramente neritini: Caracciolo, Felline, Lepore, Sequestro, Pergola, Monacizzo, Geusa, Albano, Giannuzzi, Dell’Anna, Ghezzi, Colazzo, Macaro, Bianco (e mi scuso se me ne sfugge qualcuno). Dopo l’esordio, Dell’Anna e De Simone rilevano il titolo, si risolve la crisi e si puntella la squadra con il ritorno di Leo (che diventa allenatore), Pontrelli e Tornese, e gli arrivi immediati di Angelino, Mazzei, Paolicelli, Parisi e, poco dopo, di Stasio. In seguito se ne aggiungono altri. Leo guida la squadra fino all’ottava giornata, poi gli subentra Peppino Orlando. Il campionato non è entusiasmante e alla fine si retrocede a braccetto con il Grottaglie e la già citata Gioventù Brindisi. Ma quel campionato regala un’emozione speciale: Nardò – Nola. Mi sono documentato (https://scorpionenolano.wordpress.com): secondo molti sportivi nolani e non, quel Nola è stato (forse) il Nola più forte di tutti i tempi. Una squadra fortissima, tanto che il giornalista Italo Khune (Rai) aveva invitato i bianconeri alla famosissima trasmissione sportiva “Il processo del lunedì” (poi divenuto “Il processo di Biscardi”). Si sappia che all’epoca, nessuna squadra di serie D veniva invitata in una trasmissione Rai a carattere nazionale. La Gazzetta dello Sport dedica uno speciale alla reginetta della Serie D. Unica squadra dalla A all’Interregionale, capolista senza sconfitte; 39 gol fatti 3 subìti. Alla 20° giornata, portiere imbattuto da 892 minuti. Il Nola è un fenomeno nazionale. Tanto eco mediatico con tempistica eccezionale, perché a Nardò succede quello che non ti aspetti. Al toro mancano tre titolari, fra i quali il forte Stasio. Quel giorno fa il suo esordio in squadra il diciassettenne Cretì. Ci si aspetta una partita dal risultato scontato, con gli ospiti a fare un sol boccone del malcapitato undici granata. Ma il calcio è bello perché nulla è scontato, e dopo un primo tempo finito 0-0, la ripresa vede subito il vantaggio ospite. Passano solo 4 minuti e l’esperto Parisi rimette il risultato in parità con un diagonale. La doccia fredda per i nolani diventa incubo quando Paolicelli spinge in porta il 2-1 su cross di Felline. Due terzini in gol contro una corazzata, e all’epoca, si badi, non vi era obbligo di schierare gli under. Gol contestatissimo, ma la palla aveva superato abbondantemente la linea di porta. Mentre scrivo il ricordo di questa partita emerge forte, il brivido sale. Una moviola chiara che provoca sensazioni tumultuose. Troppo bello. Chi non c’era non può captare l’intensità emotiva. Quando si dice la bellezza del calcio. Il Nola subisce il contraccolpo in campionato. Quella partita aveva generato sbatacchi. Fu il Giugliano ad aggiudicarsi il torneo, ma intanto la Lega aveva avviato un’indagine a loro carico per illecito sportivo, che, con esiti favorevoli, decise definitivamente l’esclusione della squadra napoletana a favore del Nola che approda in “C”.

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