Caro Sindaco Mellone…

Ho letto con interesse il suo “richiamo” al Presidente del Consiglio dei Ministri. Nella sua nota avanza richieste di fatti per le partite iva, per i professionisti, i commercianti, gli artigiani. Come non essere d’accordo con lei. Anzi, pienamente d’accordo. Il Governo nazionale ha il dovere di stanziare il massimo delle risorse, garantire piene tutele, concentrare tutto su questa emergenza. Ma quello stesso Governo in queste ore sta fronteggiando la fase più dura vissuta dalla nostra nazione dal dopoguerra. In ballo c’è una missione da portare avanti, molto più complessa ed urgente delle sue legittime richieste: quella di salvare vite umane, che in in questi giorni si stanno spegnendo come candele esposte al vento. Una dopo l’altra, per mezzo di un nemico contro il quale non c’è ancora un’arma da sfoderare ed utilizzare per difendersi.

Le sue richieste, Sindaco, sono importanti e condivise. La sua retorica, invece, molto meno. Per un fatto, fondamentale, evidente, stringente rispetto al valore della coerenza: lei non è un comune cittadino, è il Sindaco della Città ed in quanto tale ha dei poteri non certo marginali.
Mi sarei aspettato che nella sua nota avesse aggiunto un fatto compiuto rispetto alla riduzione delle tasse comunali, di cui lei, Sindaco, è pieno gestore. #IMU, #TOSAP, #ICS, #TARI, #IRPEF, #TASSADISOGGIORNO. Tutte di sua competenza. Tutte riducibili, o meno, rinviabili, o meno, a seconda della sua volontà. Parliamo di migliaia e migliaia di euro che gravano sulle tasche di famiglie, imprese, esercizi commerciali, artigiani.
Le abbiamo presentato un documento, già dieci giorni fa, che viaggia in questa direzione, con delle richieste ben precise, per sostenere e tutelare il mondo produttivo di questa nostra comunità, non ricevendo, ad oggi, da parte sua, neppure una virgola di risposta.
Mi sarei aspettato che lei ci dicesse se il nostro servizio di welfare e politiche sociali sta continuando a garantire la sua assistenza agli indigenti e alle persone sole di questa Città che ne hanno diritto.
Mi sarei aspettato che lei ci comunicasse che i suoi Assessori, così come per i gettoni di presenza dei Consiglieri, che sono azzerati da oltre un mese, si fossero sospesi lo stipendio o devoluto per l’acquisto di beni sanitari, considerato che l’attività della sua Giunta è ferma.

In buona sostanza avrei voluto leggere qualcosa di concreto, di svolto, di evidente, che lei avrebbe potuto fare e non ha ancora fatto, al netto di chiusure delle scuole e dei mercati. Provvedimenti, questi, assunti nello stesso tempo di altre amministrazioni.

Ma mi rendo conto che la retorica, specie in queste ore, fa più breccia della lucidità ed è più appetibile per chi va in cerca di vana gloria piuttosto che di buon governo

Lorenzo Siciliano