Casapound imbratta la Città. Venga multata l’organizzazione di estrema destra e addebitati i costi per la pulizia straordinaria

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Eccoli, i cantori della patria e finti difensori dei quartieri popolari.

Segnali stradali, pali della luce, cabine telefoniche, portoni di edifici pubblici. Tutti beni presi di mira, nella nostra Città, da casapound e blocco studentesco, due organizzazioni di estrema destra che hanno pensato bene di incollare centinaia di adesivi raffiguranti il loro “simbolo” in giro per il centro urbano. Questi “bravi ragazzi” che si riempiono la bocca di parole come “ordine e decoro” non sono solo, evidentemente, degli ipocriti patentati, ma delle persone che sono pronte ad imbrattare dei beni pubblici pur di fare (disperatamente e male) un po’ di pubblicità al movimento dei “fascisti del terzo millennio”, come amano definirsi. Oltre al danno la beffa, perché a ripulire tutto ciò ci pensano degli operai pagati dal Comune di Nardò, quindi da noi tutti. Per non parlare dei tanti manifesti abusivi regolarmente affissi su diverse pareti della Città per ricordare i loro “eroi”.

Questi sono gli stessi personaggi che vanno a caccia del cittadino extracomunitario di turno che dorme su una panchina per filmarlo e darlo in pasto al web attraverso una delle loro tante pagine fake.

Per questo ho preparato un’istanza che presenterò lunedì mattina al corpo di polizia municipale, con la quale chiederò che vengano rintracciati e multati i responsabili di questi imbratti, secondo quanto prevede l’art. 15 del codice della strada. Chiederò anche che la spesa per la pulizia dovuta alle scorribande di queste simpatiche persone che impiegano il loro tempo in questo modo, venga addebitata agli stessi e alla loro organizzazione politica.

Lorenzo Siciliano

Consigliere Comunale

Partito Democratico

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