CasaPound: si modifichi l’ordinanza anti-caldo a tutela di lavoratori e imprenditori

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Nardò , 17 maggio – L’incombere dell’arrivo della stagione estiva catapulta al centro dell’attenzione le problematiche legate all’innalzarsi delle temperature, che spiegano i propri effetti negativi tanto sulla salute dei lavoratori quanto sull’organizzazione del lavoro degli imprenditori agricoli.

 

Per ovviare a tutto questo il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, nello scorso anno,entrato in carica a stagione già iniziata, diramò un’ordinanza d’urgenza che vietava il lavoro nei campi dalle 12 alle 16.

“Chiediamo al sindaco Mellone di modificare l’ordinanza “anti –caldo” cercando di calibrare al meglio le esigenze di tutti gli operatori del settore.
Fermo restando che il buon senso dei datori di lavoro debba rimanere il principale metro di valutazione per la tutela del lavoro nei campi – si legge in una nota diffusa dal referente locale di CasaPound, Pierpaolo Giuri – crediamo però che l’ordinanza abbia bisogno di alcune specificazioni.

Si potrebbero indicare, ad esempio, i limiti di temperatura al di là dei quali scatta il divieto di lavoro nei campi – spiega ancora il referente di Cpi – considerando tanto le temperature specifiche del giorno quanto altri fattori importanti, quali il tipo di attività in questione, come ad esempio il lavoro negli uliveti, che si svolge relativamente al fresco e il lavoro su mezzi agricoli cabinati muniti di aria condizionata.”

“Crediamo che il divieto di ogni tipo di mansione, emanato d’urgenza lo scorso anno, possa essere uno strumento d’avanguardia utilizzabile anche dagli altri comuni se ben calibrato. Chiediamo perciò – conclude Pierpaolo Giuri – che siano introdotte delle deroghe al divieto volte a tutelare oltre alla salute dei lavoratori anche l’attività degli imprenditori regolamentando un settore fondamentale per la nostra città.”

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