Dichiarazione del Vice Presidente del Consiglio Comunale di Nardò Giancarlo Marinaci

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Nonostante l’Amministrazione Comunale, nel 2016, a pochi giorni dal suo insediamento e in assenza di Linee programmatiche di mandato (peraltro, non ancora presentate in Consiglio comunale), abbia modificato l’assetto e l’ordinamento generale degli Uffici, a tutt’oggi la macchina burocratico-amministrativa risulta lenta, non rispondente ai principi di efficacia ed efficienza e, soprattutto, incapace di fornire risposte soddisfacenti ed esaustive ai bisogni ed alle necessità dell’utenza.

Al di là dell’incessante attività di propaganda, di stampo prettamente autoreferenziale e populista, emergono, giorno dopo giorno, le numerose ed evidenti criticità dell’Amministrazione Mellone, incapace di affrontare e risolvere concretamente le numerose questioni che attengono, ad esempio, all’assetto del territorio, alla viabilità, all’inquinamento ambientale, all’anagrafe, ai lavori pubblici (strade, giardini, verde, opere pubbliche, …), alle scuole, ai rifiuti, all’igiene urbana, agli impianti sportivi, al commercio, alle periferie, al degrado abitativo, alla sanità, etc, .etc.
Se si aggiungono, poi, le numerose iniziative in materia di personale, quali l’esautorazione di alcuni dirigenti, l’attribuzione (in fase di concretizzazione) di premi e prebende ad alcuni “fedeli” dipendenti comunali, indipendentemente dal merito e/o dalle performance individuali, le assunzioni, poco trasparenti, di alcune figure professionali, in assenza di procedura di evidenza pubblica, e di recente, l’utilizzazione di un dirigente nello staff del Sindaco, ad onta dei provvedimenti giudiziari, ed, infine, la nomina di un funzionario a dirigente, in violazione di leggi, regolamenti e codici, con l’evidente obiettivo di favorire gli amici di cordata ovvero di asservire alla proprie scelte buona parte dei lavoratori dipendenti, non v’è alcun dubbio che la situazione diventa sempre più preoccupante ed inquietante.
L’allegata interrogazione consiliare, prodotta a seguito delle puntuali e reiterate proteste di molti concittadini, rappresenta il modo più congruo per tentare di arginare la concezione proprietaria del Comune e, in particolare, la gestione privatistica della cosa pubblica.

Giancarlo Marinaci
Vice Presidente del Consiglio Comunale di Nardò

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