La palestra non è agibile… dunque? Tutti fuori i ragazzi del Liceo Scientifico di Nardò

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Mettiamo una città come Nardò. Mettiamo un Liceo… Scientifico e mettiamo che lo stesso liceo rappresenta una struttura di nuova costruzione nel contesto territoriale neretino, nel cui tessuto coesistono tutte scuole di vecchia costruzione. Mettiamo che gli studenti si accendono di entusiasmo davanti alla possibilità di svolgere le discipline motorie in una palestra sicura e accogliente, palestra per la quale è stato speso denaro pubblico. Mettiamo tutto queste premesse e poi chiudiamo con la ciliegina sulla torta, ossia che gli stessi studenti sono costretti a svolgere le attività motorie all’aperto perché non hanno una palestra poi… sediamoci e piangiamo! Oppure, da cittadini attivi e propositivi, rimbocchiamoci le maniche e cominciamo a darci da fare per il bene comune.
Per tale convinzione, il giorno 27 novembre 2019, presso la sede del Liceo Scientifico di Nardò, si è tenuta l’Assemblea di Istituto al cui ordine del giorno è stato affrontato l’argomento riguardante la situazione in cui versa la palestra del suddetto liceo. La palestra infatti, fin dalla sua realizzazione, presentava caratteristiche di degrado quali infiltrazioni di acque piovane e distaccamento di pannelli interni, circostanze che hanno messo a rischio la sicurezza degli studenti, con conseguente inagibilità della struttura a partire dal 2017. Durante il corso dell’Assemblea i genitori, gli studenti e i docenti hanno incontrato e si sono confrontati con il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, con il consigliere provinciale Daniele Piccione e con l’ingegnere Dario Corsini, dirigente del settore “Lavori Pubblici”. Il presidente Minerva ha confermato che i fondi necessari alla messa in sicurezza della palestra sono stati già stanziati, mentre l’ingegnere Corsini ha precisato che, nel mese di dicembre, si svolgerà la gara per l’aggiudicazione dei lavori di miglioramento e, subito dopo, si avvierà l’inizio degli stessi.
Al termine dell’illustrazione da parte degli intervenuti, la Dirigente scolastica Emilia Fracella, sulla scia dei disagi vissuti dalla comunità scolastica del Liceo Scientifico, ha sottolineato l’importanza da parte degli organi preposti e del presidente Minerva di vigilare con molta attenzione sia sullo svolgimento dei lavori che sulla qualità dei materiali che verranno impiegati. Soprattutto la Dirigente ha ribadito la necessità di mantenere le promesse fatte, con coerenza e lealtà, per rispetto della realtà civile e di quella scolastica. In caso contrario sarebbe auspicabile rimandarle al mittente.

Giovanni Malacari

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