La sagra di SAN GIUSEPPE “Ruralia” Le feste rurali del Parco Paduli

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15-16 MARZO 2019
SAN CASSIANO (LECCE)

Dopo i riti che dall’inizio del mese hanno animato il paese di San Cassiano, arriva il culmine della festa di San Giuseppe.
È la 43esima edizione della sagra, in cui si degustano i piatti della tradizione, ai piedi della “fòcara”, il falò realizzata con le fascine.
Da sempre, questa festa nasce dal valore dei prodotti agroalimentari del territorio. Da due anni partecipa al progetto “Ruralia” con novità che riguardano i temi della sostenibilità, della valorizzazione del territorio e dell’agricoltura multifunzionale.

La festa di San Giuseppe, a San Cassiano, è un evento culturale costruito grazie al sapiente lavoro dell’intera comunità, in un affascinante connubio tra religiosità, devozione popolare e amore per la terra.

La festa è incentrata sul “cibo come dono” ed è il risultato di un lungo e metodico lavoro collettivo che inizia alla fine di gennaio con la raccolta casa-casa del grano, dell’olio, dei peperoni e di tutti i prodotti della terra necessari per l’allestimento della tavola e coinvolge l’intera comunità nella preparazione delle tredici differenti pietanze offerte il 16 marzo giorno della festa.

Il culmine del rito è rappresentato dalla fòcara, un grande fuoco ottenuto dalla raccolta delle fascine, che segna il passaggio dall’inverno alla primavera (equinozio).

Una festa della tradizione popolare che nell’ambito del progetto “Ruralia”, nato per sostenere l’identità rurale delle feste popolari dei comuni del Parco Paduli, riscopre i valori originari e costruisce nuovi percorsi a sostegno del cibo di qualità.

L’ingrediente principe della festa di San Giuseppe è il grano. Questo prezioso componente è infatti utilizzato sotto forma di farina per la realizzazione del tradizionale pane di San Giuseppe, delle zeppole e della “massa”, e i suoi chicchi sono usati per il tradizionale piatto del grano “stumpatu”, cioè schiacciato.

La scelta di quest’anno è stata di tornare a utilizzare i grani antichi locali, coltivati nelle campagne vicine al paese e moliti a pietra nel Mulino di Comunità di Castiglione d’Otranto della cooperativa Casa delle AgriCulture. I prescelti sono stati il grano “Saragolla” per la massa e il pane di San Giuseppe, il grano Maiorca per le zeppole e il “Senatore Cappelli” per il grano “stumpatu”.

Dopo un lungo lavoro di condivisione, un’intera comunità fatta di abitanti, contadini, pasticceri e fornai ha deciso di investire sull’agricoltura sostenibile, attivando “produzioni agricole comunitarie” necessarie per la preparazione dei cibi del giorno della festa nel rispetto dei principi della biodiversità (per favorire la ricostruzione della filiera corta di autoproduzione, quest’anno è stato seminato il grano Saragolla, che sarà utilizzato dalla comunità per la festa del prossimo anno), sull’ecologia per abbassare il carico inquinante della festa, utilizzando nel giorno della sagra contenitori in bioplastica (prodotti da risorse rinnovabili di origine agricola), e sulla valorizzazione dei contenuti culturali attraverso l’esposizione di arte contemporanea “AISH” gli uomini di pane di Matteo Lucca esposti per l’occasione nel museo MIAB.

Una sagra nata dal forte legame con la “terra” diventa l’occasione per riflettere sui temi della sostenibilità, della sovranità e sicurezza alimentare, e sull’accessibilità al cibo di qualità.

Venerdì 15 marzo è il giorno del preludio alla festa: si inizia alle 17.00 con un incontro pubblico dal titolo “quando una festa rurale diventa un modello di auto-produzione e sostenibilità agroalimentare di qualità”, a seguire l’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea “AISH Pane e Vita. Gli uomini di pane di Matteo Lucca” presso il museo Miab, e la performance teatrale “Il cibo nell’anima” di e con Stefania Semeraro presso la chiesa rupestre Madonna della Consolazione.

Sabato 16 marzo è il giorno della 43esima Sagra di San Giuseppe: si inizia alle 16.00 con la visita guidata “a piedi tra i beni culturali di San Cassiano”, la Santa Messa, a seguire l’accensione della Focara che dà il via all’apertura degli stand gastronomici, dove si degustano le pietanze della tradizione mentre la festa si anima con lo spettacolo di Antonio Castrignanò feat Sud Sound System.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

La sagra di SAN GIUSEPPE 43°edizione
“Ruralia”
Le feste rurali del Parco dei Paduli

15-16 MARZO 2019
SAN CASSIANO

La festa di San Giuseppe è un evento culturale costruito grazie al sapiente lavoro di un’intera comunità.
Da quest’anno essa rafforza le sue origini legate al cibo di qualità, e sperimenta nuovi percorsi basati sull’agricoltura sostenibile a sostegno dell’autoproduzione, sull’ecologia per abbassarne il carico inquinante, sulla valorizzazione dei beni culturali con attività legate all’arte pubblica e alla mobilità lenta.

Venerdì 15 MARZO – PRELUDIO ALLA FESTA
L’agricoltura sostenibile, il cibo di qualità, l’arte pubblica, il territorio
Ore 17.00 presso sala consiliare Comune di San Cassiano
Incontro pubblico “Quando una festa rurale diventa un modello di autoproduzione e sostenibilità agroalimentare di qualità”
Ore 18.00 presso il museo Miab
Mercatino agricolo
Ore 18.30 presso il museo Miab
Esposizione arte contemporanea “AISH. Uomini di pane, Matteo Lucca”
Ore 19.30 presso la chiesa rupestre Madonna della Consolazione
Performance teatrale “Il cibo nell’anima” di e con Stefania Semeraro – “Tela, la casa del teatro”

Sabato 16 MARZO – LA FESTA
Il rito, la festa, la mobilità lenta, l’agricoltura sostenibile, il cibo di qualità, l’arte pubblica, il territorio

Per l’intera giornata, presso il municipio, sarà allestita la Tavola di San Giuseppe a cura dei bambini della scuola dell’Infanzia di San Cassiano

Ore 16.00 presso piazza Cito
Coreografia degli “Sbandieratori di Oria rione Lama”
Ore 16.15 raduno presso chiesa rupestre Madonna della Consolazione
Visita guidata “A piedi tra i beni culturali di San Cassiano” (Info e prenotazioni 377/5341053)
Ore 18.00 presso chiesa di San Giuseppe
Santa messa e traslazione della statua del santo presso la chiesa matrice di San Leonardo
Ore 18.00 – 22.00 presso il museo Miab
Apertura del Miab “Museo Iconografico dell’arte bizantina. Il museo ospiterà l’esposizione di arte contemporanea “AISH. Uomini di pane, di Matteo Lucca”
Ore 18.00 – 22.00 presso il museo Miab
Mercatino agricolo
Ore 19.00 presso chiesa rupestre della Madonna della Consolazione
Benedizione della Tavola di San Giuseppe
Ore 20.00 presso via Monticelli
Benedizione e accensione della “focara”
Spettacolo pirotecnico e coreografia degli “Sbandieratori di Oria rione Lama”
Apertura stand gastronomici con le pietanze della Tavola: in particolare pane, massa, grano stumpato e zeppole (tutti prodotti da farine di grani autoctoni: Saragolla, Senatore Cappelli e Maiorca” coltivati sostenibilmente e moliti a pietra)
Ore 21.00 presso via Monticelli
La tradizione si lega allo spettacolo musicale
Frakatame, Marco Abati e DJ Nico Montedure
Antonio Castrignanò feat Sud Sound System

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