Nardò: “Vivere nei parchi” partono le attività a Portoselvaggio

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Partono domani, sabato 22 aprile, le attività di Vivere nei parchi – PugliA.M.I.C.A. (attività motoria integrata cultura e ambiente), un progetto dedicato al parco di Portoselvaggio e finalizzato alla promozione del movimento, le cui attività sono state affidate al raggruppamento temporaneo di associazioni con capofila l’associazione di promozione sociale Avanguardie.

Come preventivato, c’è stata una richiesta di adesioni molto ampia, che ha esaurito la disponibilità di posti previsti. I 50 iscritti saranno impegnati in attività sportive e culturali nei weekend (sino a ottobre), all’insegna del benessere e dell’allegria in un contesto unico quale quello di Portoselvaggio. In pratica, percorsi di cammino e attività ludico-ricreative e culturali da svolgersi su tutta l’area del parco e indirizzati alle famiglie. L’obiettivo è una vera e propria azione di prevenzione sanitaria e a tutela della salute, anche attraverso politiche di inclusione sociale nei riguardi di soggetti affetti da qualche disabilità. Il punto di forza del progetto è la giusta interazione tra ambiente, cultura e turismo anche come occasione per contrastare le disuguaglianze in salute. Gli itinerari e i percorsi previsti dal progetto sono molto variegati e sono walking, balli, esercizi a corpo libero, attività personalizzate per i disabili, lezioni teorico-pratiche di educazione alimentare, percorsi culturali alla scoperta del patrimonio geologico, marino, archeologico e folkloristico.

Le iscrizioni sono chiuse perché tutte le attività hanno raggiunto il numero previsto, ma è possibile comunque indicare la propria disponibilità nel caso prossimamente dovesse liberarsi qualche posto, scrivendo all’indirizzo di posta elettronica avanguardieaps@tiscali.it o chiamando il numero di telefono 349 3788738.
“È un progetto bellissimo – spiega l’assessore all’Ambiente Graziano De Tuglie – perché coniuga ambiente e attività motoria, conoscenza e alimentazione. Il nostro parco è il miglior contesto possibile per ospitare queste attività, che sono affidate a esperti e professionisti che sono certo faranno sentire benissimo i partecipanti”.
“Il gran numero di richieste – sottolinea il coordinatore del Parco di Portoselvaggio Mino Natalizio – è la conferma dell’attenzione che c’è verso l’area protetta di Portoselvaggio e della Palude del Capitano quale spazio prediletto per chi ama la natura, la cultura e il paesaggio, ma anche come “palestra” di benessere”.

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