NASCE IL PARCO CULTURALE SALENTO JONICO

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Poste le basi per la nascita del primo “Parco Culturale” di Puglia: il Parco Culturale Salento Jonico. Il via è stato dato nei giorni scorsi a Palazzo Personè, alla presenza dei rappresentanti dei dodici Comuni coinvolti (Nardò capofila, Alezio, Copertino, Galatina, Galatone, Gallipoli, Leverano, Porto Cesareo, Racale, Salice Salentino, Sannicola e Veglie e dei rappresentanti del Gal Terra d’Arneo).

L’attività di progettazione si chiude con tre mesi di anticipo rispetto alla scadenza prevista dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo nell’ambito del bando dedicato alle regioni del Sud e finalizzato a sostenere i costi della progettazione territoriale orientata alla valorizzazione culturale, turistica e paesaggistica. Il progetto presentato dal Comune di Nardò, capofila dei Comuni dell’Arco Jonico Salentino, si era classificato al primo posto nella graduatoria predisposta dal Mibact. Sulla base di questo primo successo, è stato allestito un programma di interventi e ora si procederà alla costituzione dell’Associazione dei Comuni con lo scopo di promuovere il Parco Culturale e realizzare i progetti.

Il Parco Culturale Salento Jonico avrà un suo logo, e quindi una precisa identità visiva, una piattaforma web, un piano di comunicazione e una strategia che consentirà ai 12 Comuni di realizzare una politica coordinata sui temi della cultura, del turismo e della promozione del territorio. La prima azione del nuovo “Parco Culturale Salento Jonico” sarà avviare al più presto un confronto con la Regione Puglia per entrare nel merito dei progetti e delle attività previste al fine di individuare delle convergenze possibili tra la programmazione regionale e quella del Parco stesso.
Il grande lavoro svolto sino ad oggi dai Comuni dell’arco jonico salentino, con l’assistenza tecnica di Mecenate 90, Cles e Trt Trasporti e territorio, ha portato, tra le altre cose, allo sviluppo della mappa di comunità (http://bit.ly/mappasalentoarcojonico) con i beni culturali materiali e immateriali del territorio, i punti di interesse e i luoghi culturali e paesaggistici da valorizzare, “mappati” con un processo partecipativo che ha visto coinvolte istituzioni e comunità.
Si tratta di un grande risultato che premia la lungimiranza del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, promotore del bando, la determinazione della Regione Puglia che, sin da subito, ha intuito le potenzialità della progettazione a scala territoriale incentivando la partecipazione dei Comuni pugliesi e la coesione dei dodici Comuni dell’Arco Jonico che sono riusciti a convergere su obiettivi e strategie condivise. Solo la programmazione di area vasta, infatti, può generare progetti di carattere strategico, permette di utilizzare al meglio le risorse economiche e di rafforzare le capacità competitive dei territori, assicurando un futuro migliore alle comunità.

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