NOI SEMPRE CON I NERETINI. RISI SEMPRE DA UN’ALTRA PARTE

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E anche questa è fatta! Al cimitero torna la sicurezza, arrivano una gestione chiara e un canone finalmente accettabile. Non solo, la transazione ha cancellato ogni pretesa (soprattutto economica) cui la ditta Borgia avrebbe avuto diritto in base alla vecchia convenzione. Registriamo in queste ore la sincera gratitudine di migliaia di neretini, che hanno accolto con enorme soddisfazione il positivo epilogo della disputa tra il Comune di Nardò e la ditta Borgia sul fronte della illuminazione votiva.

L’impianto elettrico sarà finalmente messo a norma, la gestione sarà più chiara e più equilibrata dal punto di vista del rapporto finanziario tra ente e gestore, i cittadini pagheranno il giusto (13 euro, ben il 45% in meno rispetto al passato). A proposito, visto che in tanti lo chiedono, il canone 2020 si potrà pagare entro il 31 ottobre prossimo con il nuovo, ragionevolissimo, importo. Per la soddisfazione di tutti.

Anzi, no. Non proprio di tutti. Resta sempre qualcuno con il veleno nel sangue, che proprio non riesce a digerire i successi di questa amministrazione. Risi, ad esempio, che da sindaco (tanto per cambiare…) non si era accorto delle carenze e della datata pericolosità dell’impianto elettrico del cimitero, ravvisate con sconcerto e certificate nero su bianco dai tecnici incaricati dall’amministrazione Mellone e anche da quelli incaricati dal giudice amministrativo. E mentre lui sonnecchiava da primo cittadino, i neretini affrontavano ogni anno il salasso dei 24 euro. Un uomo e un politico mai dalla parte della città e dei neretini. E che oggi, sconfitto e umiliato dal consenso popolare, pretende di dire a tutti come stanno le cose. Torni a dormire, come ha sempre fatto.

Gianluca Fedele
Consigliere capogruppo Andare Oltre
Delegato Servizi Cimiteriali

Giuseppe Verardi
Consigliere Giovani in Azione

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