QUARTA PARETE, IL LUNGO NASTRO ROSSO DI PREMESSE A KORE

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Continua con un omaggio alla danza la rassegna Quarta Parete del Teatro Comunale di Nardò, curata da Terrammare Teatro e inserita ne Lo spettatore incantato, la stagione teatrale 2018/2019 del Teatro Comunale, frutto della collaborazione tra Comune di Nardò, Teatro Pubblico Pugliese e TerramMare Teatro.
Domani, sabato 6 aprile, sarà protagonista una interprete di livello internazionale come Maristella Martella, anche in veste di regista e coreografa, con Premesse a Kore (prodotto da Compagnia Tarantarte). Anche in questo caso Martella compie un lavoro certosino, di ricerca e indagine nei miti e nelle radici di ognuno di noi, e lo riporta al pubblico esprimendosi con le sue coreografie. Uno spettacolo che prende spunto dal saggio di Christa Wolf Premesse a Cassandra per realizzarsi attraverso movimenti e giochi di luci e ombre enfatizzate dal lungo nastro rosso, elemento caratterizzante di tutta la scena. Quel filo rosso simbolo della trama che unisce le storie di tutti, così diverse ma così affini nelle passioni e nei sentimenti. La regia e le coreografie sono di Maristella Martella, il disegno luci di Tea Primiterra.
In Premesse a Kore cinque donne provano ad indagare il femminile, cogliendone i segni disseminati nella storia e nella ritualità delle danze tradizionali. È una ricerca aperta che dal sud Italia si espande alla Grecia e al Mediterraneo. C’è un filo rosso che lega il presente della danza popolare alle sue origini più antiche: è il legame con il luogo in cui affondano le sue radici. È il nastro rosso avvolto attorno alle braccia delle danzatrici sulla scena che, ieratiche e seduttive, conducono lo spettatore alla sua iniziazione. Quello che si consuma sulla scena è infatti un “drama mystikon”, il dramma iniziatico al mistero della trance, che spesso è il cuore occulto e pulsante delle danze di tradizione popolare. Kore, la “fanciulla indicibile” del mito, è il nume ispiratore di questo lavoro che scava nel mito e nel rito delle danze popolari del Mediterraneo.
Lo spettacolo ha debuttato nel 2017 all’interno della rassegna Open Dance. Il cantiere della nuova danza ai Cantieri Teatrali Koreja di Lecce. A settembre 2018 è stato selezionato per la vetrina Puglia Showcase, un progetto della Regione Puglia (assessorato all’Industria Turistica e Culturale) ideato e realizzato da Teatro Pubblico Pugliese. Nel 2018 si è svolto il tour europeo di Premesse a Kore a Parigi e Lussemburgo con il sostegno di Teatro Pubblico Pugliese.
Maristella Martella è coreografa, danzatrice e interprete di ethno-contemporary dance ed è la direttrice artistica della Compagnia Tarantarte. Approfondisce una ricerca coreutica e teatrale sul tarantismo salentino e sulle danze e riti del Mediterraneo. Tiene stabilmente atelier di danza e coreografia nelle scuole professionali di danza. Coreografa di numerosi spettacoli di danza teatrale e delle produzioni video dirette da Azzurra Lugari e Edoardo Winspeare. Ha collaborato con Ludovico Einaudi, Giovanni Sollima, Goran Bregovic, Phil Manzanera, Fathy Salama, Parvathy Baul, Eugenio Bennato, Antonio Infantino, Lucio Dalla, Roberto Castello, Mario Perrotta, Officina Zoè e altri. Si è esibita in diversi festival internazionali, come il Festival Oriente Occidente (Italia), Musiques Screes Festival (Marocco), WOMAD (UK), Tantidhatri (India). A partire dal 2001 è entrata nel vivo del movimento culturale e artistico che investe il mondo della pizzica e della tarantella italiana fondando con Eugenio Bennato la Scuola Taranta Power a Bologna, una delle prime scuole di tarantella in Italia.
La compagnia Tarantarte nasce nel 2009 a Bologna dall’incontro di danzatrici di diversa formazione. È diretta da Maristella Martella che con la sua danza teatrale incrocia passato e presente, classico e contemporaneo, elementi popolari del sud Italia con elementi del mondo mediterraneo. La compagnia approfondisce gli aspetti simbolici, iconografici, letterari, mitologici e rituali del tarantismo e propone un’interpretazione coreografica corale, visionaria e tutta al femminile. La compagnia negli anni ha realizzato le proprie performance in luoghi non convenzionali, antichi e a volte abbandonati, come vecchie masserie, chiostri, anfiteatri, teatri greci e romani, siti archeologici, attivando un’interazione tra luogo, performance e pubblico. Tra i più suggestivi la scalinata monumentale del Teatro romano Augusta Raurica (Basilea), il Colosseo romano di El Jem (Tunisia), il Tempio di Era a Metaponto (Basilicata), Cento Pietre (Patù), Palazzo Marchesale (Botrugno), Palazzo Ducale San Giovanni (Alessano), Palazzo Gallone (Tricase), Ajara (Corsano,), Eglise Saint Marry (Parigi).
Ingresso in sala a partire dalle ore 20:30, sipario alle ore 21. I biglietti per la rassegna Quarta Parete hanno un costo di 10 euro per platea e palchi centrali (ridotto 8), 8 euro per palchi laterali (ridotto 5) e 5 euro per proscenio/loggione. Le riduzioni sono concesse ai giovani under 25 e/o studenti e alle persone di oltre 70 anni. Il botteghino è aperto a partire dalle ore 18. Per informazioni i numeri a cui chiamare sono 0833 571871, 389 7983629, 329 3504825.

Ufficio stampa

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