“Questo mondo, questa Città, hanno bisogno di ordine e di pace”

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Abbiamo più volte denunciato attraverso vari comunicati stampa la situazione di violenza, prima verbale, ed oggi secondo quanto appreso dai locali organi di stampa anche fisica, che alcuni gruppi estremisti di destra stavano riportando alla ribalta nella nostra Città.

Lo abbiamo fatto sin da subito e più volte, anche scendendo nelle strade, formando cortei antifascisti assieme all’Anpi, all’Arci, a tutti i partiti e movimenti di sinistra e Democratici. A onor del vero, anche alcune personalità della destra moderata hanno condannato questi atteggiamenti antidemocratici che si sono via via susseguiti nel tempo, e che ora sono giunti ad un culmine vergognoso. Apprendiamo dalle notizie riportate da alcuni organi di stampa che un ragazzo ha pagato, con le percosse da parte di un gruppo di neo fascisti, la sua appartenenza alle idee Democratiche.
Non staremo a guardare, e di certo non agiremo con la violenza che condanniamo, ma una cosa vogliamo dirvi: le camicie rosse hanno unito e fondato questo paese il 17 marzo 1861; lo hanno liberato durante la seconda guerra mondiale, e non ci sarà difficile oggi liberare questa città dal dogmatismo delle ideologie violente e antidemocratiche. Siamo tanti, e armati di cultura, senso del dovere, e capacità di dialogo.
Il nostro appello è questo, FERMATEVI! Perché se veramente tenete alla politica, alla gestione del bene comune, non potete odiare nessuno, tantomeno i vostri avversari. È dal confronto che nascono le idee migliori, e le più opportune soluzioni.
Non vogliamo più rivivere stragi barbare come quella di Acca Laurentia, non vogliamo più vedere gli assalti ai comunisti da parte dei fascisti, né quelli subiti dai fascisti a opera di alcuni comunisti. Abbiate saldo il valore della vita umana, lavorate per essa e per migliorarla. Siete giovani, padroni del presente e costruttori del futuro. Perdonatevi, dialogate, pesate le parole, e siate disposti a parlare e operare per costruire, non per distruggere.
Quello che è accaduto è grave, molto. Ma ci auguriamo seriamente che da questo triste episodio abbiano avuto modo di riflettere sull’errore anche i colpevoli di tale grave gesto. La violenza può spesso generare altra violenza, oltre che sofferenza.
Questo mondo, questa Città, hanno bisogno di ordine e di pace, chi tiene veramente alla politica deve impegnarsi per ottenere questo, e non la sopraffazione violenta, verbale e fisica, ai danni dell’avversario.
Bisogna guardare ai nostri avversari come a dei fratelli che espongono la loro opinione alle nostre attenzioni, ed alla nostra amorevole analisi, non come a dei nemici su un campo di guerra.
Chiediamo che il Sindaco condanni questo gesto pubblicamente, e che lavori in maniera sempre più forte per favorire il dialogo in questa Città.
Al ragazzo in questione porgiamo il nostro più caloroso abbraccio, da parte dei Giovani Democratici e dal Partito Democratico; ai responsabili di questo gesto invece diciamo: FERMATEVI, prima che sia troppo tardi, prima che la violenza spazzi via l’ultimo argine di civiltà che è rimasta nell’animo umano.
La pace si fa con la pace.

Segreteria Giovani Democratici Nardò
Segreteria Partito Democratico Nardò

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