Sono le bugie ad alimentare la violenza

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Non è la politica delle bugie che i neretini meritano. L’aggressione ad un Consigliere Comunale nel corso di un dibattito pubblico, che doveva servire ad affrontare un problema e individuare soluzioni, è il risvolto più triste e cupo di una Città che ha cambiato pagina ma nella quale si agitano i mestatori eredi del passato.

Quello che è accaduto non dovrà più accadere, è sin troppo ovvio. Ma per assicurare ciò noi tutti abbiamo il dovere di svolgere con onestà e correttezza il nostro compito di rappresentanti dei cittadini e di amministratori.

Ferma restando la condanna per il gesto e per il suo sconsiderato autore, infatti, serve uno sforzo gigantesco per non associare lo schiaffo a Paolo Maccagnano al clima torbido che hanno contribuito a creare alcuni consiglieri comunali, opinionisti da strapazzo (che spesso dettano la linea) e “anonimi” personaggi del web.
A Boncore c’è un problema che “per legge” è un problema risolvibile da Porto Cesareo e per il quale l’Amministrazione Comunale di Nardò si sta spendendo.
Raccontare questo problema condendolo con bugie, forzature e manipolazioni, non aiuta a risolverlo, non fa gli interessi della comunità, non è esercizio di ricerca del bene comune e fa maturare false convinzioni nella testa dei cittadini.
Negli ultimi giorni questo variegato universo antimelloniano ha messo la miccia a questa situazione, caricando gli animi della gente di Boncore, sobillando padri e madri, intorbidendo l’aria con odio e ostilità. Da questo livore allo schiaffo il passo è breve, brevissimo, persino prevedibile.
Addirittura poteva anche andare peggio!
La scuola a Boncore è stata chiusa dall’Autorità scolastica perché era una classe dove bambini da 6 a 10 anni studiavano assieme e questo non piaceva alla gran parte dei genitori. Gli iscritti erano solo sette. Dire il contrario è una bugia.
Il trasporto degli alunni deve essere assicurato dal Comune dove ha sede la scuola. Dire il contrario è una bugia.
Che ciò sia causa di problemi è evidente e bene fa l’opposizione a segnalare.
Ma dire che l’Amministrazione Comunale non voglia risolvere è una bugia.
Dire che l’Amministrazione spende i soldi per i concerti e non per i bambini è una bugia.
Una bugia è il contrario della verità. E la verità è un dovere assoluto, un obbligo.
Chi sceglie altre strade ha sempre torto.

Da dove nasce tutto questo? Da un vizio di fondo: la testarda, cieca e dannosa opera di tentata delegittimazione della vittoria di Mellone. Delegittimazione di una vittoria democratica, con la quale non è saltato il banco della democrazia, come crede intimamente l’opposizione.
Basta accettarlo, basta prenderne atto con serenità.
Solo dopo averlo accettato l’opposizione sarà credibile.

Tony Romano
Consigliere Comunale

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